Visualizzazione post con etichetta talenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta talenti. Mostra tutti i post

domenica 5 maggio 2013

Kiki o del diventare adulti


Della serie: meno siamo, meglio stiamo. Nella piccola sala del cinema eravamo solo in undici, ma peggio per quelli che non son entrati ad assistere ad uno spettacolo delizioso: Kiki - Consegne a domicilio, il lungometraggio che il maestro Hayao Miyazaki realizzò nel 1989, ma che esce nelle sale italiane solo ora, distribuito dalla Lucky Red.
La streghetta Kiki si reca in una città (che ricorda molto quelle del Nord Europa affacciate sul mare) per compiere il suo anno di apprendistato. Deve trovare una casa in cui vivere e metter alla prova il proprio talento. E' una tappa prevista nella sua crescita, come strega e come donna. Sperimenterà le prime difficoltà e le prime vere amicizie. E capirà che il sangue del mago conta come quello del pittore e come quello del fornaio. Una storia deliziosa su cosa significa diventare grandi, sulla valorizzazione dei propri talenti, sull'acquisizione della maturità e dell'autonomia. Un film consigliato a tutti gli adulti che pensano di avere ormai la vita impostata lungo una strada già segnata, priva di sogni e di legittime ambizioni.
Quando si sono accese le luci, i volti degli altri dieci spettatori erano sereni e in pace. Chissà cosa avranno pensato del mio?

sabato 7 gennaio 2012

Miyazaki alla Befana


E dopo Laputa, questi giorni di festa mi hanno regalato anche un altro lungometraggio di Hayao Miyazaki: I sospiri del mio cuore o meglio Drizzando le orecchie, stando alla traduzione letterale dal giapponese. Un'opera del 1995 sceneggiata dal fondatore dello Studio Ghibli e diretta da Yoshifumi Kondo, presentata in dvd in Italia da poco meno di un mese. In questo caso nessun posto fantastico e nessun pericolo (grave) per la protagonista del film, Shizuku, una ragazzina delle medie appassionata lettrice di romanzi. Lo sfondo è la vita quoridiana della studentessa in una periferia di una grande città, ma il tocco poetico di Miyazaki è sempre presente.
La magia non manca, questa volta nelle vesti di un gatto un po' "stregato", e il mondo fantastico nemmeno, anche se confinato nella testa di Shizuku. E' un film sulla scoperta e la valorizzazione dei propri talenti, verso i quali dobbiamo drizzare le orecchie, per trovare la nostra strada. Un messaggio che vale a tutte le età.
Da sottolineare nella colonna sonora la presenza della canzone Country roads di John Denver. Il pezzo non fa solo da sfondo musicale ma entra nella trama in quanto è sulla traduzione del suo testo che la giovane Shizuku, futura scrittrice, si arrovella lungo tutta la prima parte del film. Ed è grazie a questi versi, scritti su un foglio dimenticato su una panchina, che avviene l'incontro con Seiji, il ragazzo amante della musica e futuro liutaio, che avrà un ruolo importante nelle scelte della giovane.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...