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domenica 4 ottobre 2015
Il messaggio di Nausicaa
Ci sono voluti più di trent'anni, ma alla fine Nausicaa della Valle del Vento, il film d'animazione il cui successo convinse l'autore e regista Hayao Miyazaki a dare vita al celebre Studio Ghibli, viene proiettato nelle sale cinematografiche italiane. Ma lo si potrà vedere solo per tre giorni, dal 5 al 7 ottobre, grazie all'evento speciale con cui la Lucky Red ci fa questo grande dono. Sì, perché poter apprezzare questo capolavoro al cinema non si può definire altrimenti. In questo film, infatti, è enunciata tutta la poetica che Miyazaki poi esplorerà e approfondirà nei suoi film successivi: il messaggio ecologista e il rispetto per la Natura, il ripudio della guerra, il ruolo della donna, il volo, la forza e la saggezza che proviene dai propri errori. Un messaggio laico di crescita e di tolleranza, verso gli altri e verso la Natura.
venerdì 31 luglio 2015
Chicche su Miyazaki che in Italia non possiamo permetterci
Dal 17 novembre 2015 la Disney distribuirà in America un cofanetto contenente tutti i film di Hayao Miyazaki in blu-ray. Ma niente chicca per l’Italia, perché nel nostro paese i diritti dei doppiaggi sono detenuti dalla Lucky Red. Tuttavia su Amazon.com sarà possibile acquistare questo splendido cadeau e disporre di capolavori come Lupin III – Il castello di Cagliosto, Nausicaa della valle del vento, Laputa – Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio, Porco Rosso, Principessa Mononoke, La città incantata, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera e Si alza il vento. Vorrà dire che ce li ascolteremo in inglese…
Qui maggiori dettagli.
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domenica 4 maggio 2014
Principessa Mononoke, capolavoro anche grazie ad un software italiano
Principessa Mononoke è stato il film d'animazione che mi ha fatto innamorare di Hayao Miyazaki. Me lo passò molti anni fa un collega appassionato di manga e anime. "Ha fatto il record d'incassi nella storia del cinema giapponese" aggiunse. Ricordo che allora mi stupii che un cartone animato potesse aver raggiunto simili risultati. Nella mia testa, infatti, facevo un paragone con l'Italia, riflettendo amaramente sulla nostra arretratezza culturale. Il film è del 1997, da noi uscì, toccata e fuga nelle sale, nel 2000, tagliato e doppiato malamente in modo da renderlo adatto ad un pubblico infantile. Perché questo era ed è il pregiudizio dominante nel nostro paese: cartone animato equivale a prodotto per ragazzini. Per fortuna la Lucky Red non la pensa così e, dall'otto al quindici maggio, potremo ammirare nelle sale cinematografiche italiane la versione integrale di questo capolavoro.
Pagina99, nella sua edizione settimanale cartacea pagina99we (giornale molto interessante per i suoi approfondimenti e attento al mondo del fumetto e dell'animazione) dedica nel suo ultimo numero in edicola ben due articoli al ritorno nelle sale di questa fiaba per adulti. La storia, partorita dalla fantasia e dall'ingegno del maestro Miyazaki e realizzata dallo Studio Ghibli, non è affatto un film per bambini, anzi, è perfino vietato ai minori di cinque anni. Si tratta, infatti, di un lungometraggio in cui la violenza è ben presente, ma mai gratuita. Incarna il conflitto tra natura e tecnologia, uno dei temi più cari a Miyazaki. La prima è rappresentata da Mononoke (icona della simbiosi fra uomo e natura nella sua tipica raffigurazione a cavallo di Moro, la gigantesca lupa bianca che l'ha allevata), la seconda da Eboshi, la direttrice della fabbrica i cui fumi inquinano la foresta di cui Mononoke è principessa. Ma non ci sono giudizi da parte di Miyazaki. Non c'è il bene di una parte contro il male dell'altra: il facile manicheismo lasciamolo ai film Disney. Con il cinema di Miyazaki ci si diverte, ci si appassiona e si esce dalla sala con tanti stimoli in testa, con le rotelle lubrificate.
Il secondo articolo di Pagina99 mi sorprende perché racconta dell'azienda italiana di software che fornisce allo Studio Ghibli il suo prodotto migliore, Toonz, di computer grafica. Si tratta della Digital Video, che iniziò la collaborazione con la casa di produzione giapponese proprio con Principessa Mononoke. L'animation software licenziato dall'azienda romana riscontrò i favori e soddisfece gli alti standard qualitativi richiesti dallo Studio Ghibli. Da allora la sinergia continuò e si affinò sempre di più permettendo di mantenere quell'aspetto classico e fresco che hanno sempre i film di Miyazaki. Disegno a mano da un lato e alta tecnologia dall'altro: un connubio che rende unici anche dal punto di vista grafico i film del maestro nipponico. E per questo dobbiamo ringraziare qualche ingegnere italiano.
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