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domenica 11 novembre 2012

Jack Kirby vs Argo: giustizia è fatta!

Il Trieste Science+Fiction, il Festival della Fantascienza di Trieste (dal 2000 "il" festival di fantascienza italiano) in programma dal 5 al 9 dicembre prossimi nella Sala Tripcovich della città giuliana, contribuirà a rendere giustizia al re dei comics Jack Kirby, al giovane inventore Barry Geller, allo scrittore Roger Zelazny, ai geni degli effetti speciali John Chambers e Maurice Stein, al celebre architetto Paolo Soleri, all'autore visionario Ray Bradbury e al leggendario futurologo Buckminster Fuller. Cosa hanno in comune fra loro queste persone? Quale è il torto che hanno subito, e da chi? E come il Festival della fantascienza può rendere loro (in parte) giustizia?
Andiamo per ordine. Geller, alla metà degli Anni 70, aveva scritto una sceneggiatura tratta dal romanzo Lord of Light di Zelazny. Su quel copione l'omonimo lungometraggio sarebbe dovuto diventare un blockbuster del genere science fiction. Il progetto però non si limitava al solo film ma prevedeva anche un incredibile parco tematico chiamato Science Fiction Land (grande tre volte tanto Disneyland), basato su delle splendide illustrazioni di Kirby, a cui venne affidato il progetto visivo. Il team di geniali specialisti citato sopra avrebbe dovuto contribuire alla realizzazione del parco. Non se ne fece nulla: né del film, tanto meno del parco.
Nessuno ne parlò più fino a quando Geller, anni dopo, scoprì che il suo copione (il cui titolo venne cambiato da Lord of Ligth in Argo) e i disegni di Kirby furono usati nel 1979 dall'agente della CIA Tony Mendez per portare in salvo 6 membri dell'ambasciata americana di Teheran, spacciandoli per membri di una troupe cinematografica canadese di un film chiamato, appunto, Argo.
Veniamo all'oggi. Nelle sale è appena uscito un film diretto ed interpretato da Ben Affleck, intitolato Argo (!!!), che racconta proprio la formidabile storia della liberazione dei sei ostaggi. Il punto è che Affleck (che nel film impersona Tony Mendez) e quelli della Warner Bros che hanno prodotto il lungometraggio, si son completamente dimenticati, o hanno deliberatamente omesso, di citare Geller, Zelazny, Kirby e tutti gli altri. In pratica chi va a guardare il film, esce dalla sala senza saper nulla della storia che sta dietro la storia... Un'ingiustizia bella e buona, direi....
E chi e come può svelare la verità? Il documentario Science Fiction Land di Judd Ehrlich racconta questa storia nascosta, con interviste a protagonisti e immagini attuali e dell'epoca. Dove? In anteprima nazionale al Trieste Science+Fiction....
Da visitare il link alle tavole di Kirby e il link ad un articolo di Wired del 2007 sulla storia.

Disegno di Jack Kirby

domenica 20 marzo 2011

Gli Eroi oltre i confini di Giulio De Vita tornano a casa


Ieri mi son gustato la mostra a fumetti Eroi oltre i confini, che si chiude purtroppo oggi alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone, dedicata all'autore locale Giulio De Vita. L'amico Andrea Alberghini, che insieme a Salvatore Oliva, è il curatore della mostra, mi ha fatto da Cicerone con un'esauriente "visita guidata", svelandomi le idee di fondo che hanno seguito nell'allestimento, oltre che illustrandomi le splendide tavole esposte.
In questo video intervista a De Vita e ai due curatori, sono esposte, da parte di questi ultimi, proprio le idee guida alla base dell'allestimento: ascolto interessante che sfocia inevitabilmente su considerazoni generali riguardo al medium fumetto.



Degli eroi di De Vita, creati per il mercato d'oltre confine appunto, quello francese, mi porto a casa il realismo di alcune tavole, in cui l'autore dimostra tutta la sua tecnica nell'inquadrare scene panoramiche ricchissime di dettagli, come questa qui di seguito tratta dalla serie James Healer.


O la grande espressività che riesce a donare ai volti e il pathos narrativo che sa infondere nella successione delle vignette di cui si compone la pagina, ammirabili ad esempio nella tavola qui di seguito, tratta dalla sere Kriss De Valnor.


Da sottolineare anche i dettagli che, nel loro insieme impreziosiscono la mostra, come l'idea di realizzare la cornice delle tavole esposte con il cartone, un materiale povero e grezzo, ma che si sposa perfettamente con il contesto scenografico delle sale della bella e nuova galleria pordenonese.



Anche la copertina del catalogo è stata realizzata coerentemente in cartone.


Ciliegina sulla torta di un bel sabato a fumetti, è stata la conferenza tenuta nell'auditorium della galleria, in cui si è presentato il progetto “Tales of Avalon”: "un amorevole tributo a Jack Kirby sviluppato a più mani da un esercito di giovani disegnatori", fra cui lo stesso De Vita. Insieme al padrone di casa hanno discusso del progetto, che vede coinvolti autori internazionali, altri due fumettisti del gruppo, i friulani Alessandro Micelli e Simone Paoloni. La mia ignoranza sul re dei comics Kirby, è stata un po' colmata dalle parole del fumettologo Andrea Plazzi, anch'egli presente, un vero fiume in piena, dotato di competenze e chiarezza espositiva ineguagliabili: starei ore ad ascoltarlo...

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