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mercoledì 13 settembre 2017
Storia del West, 50 anni dopo
Il 1967 fu un anno importante per il fumetto italiano. A luglio cominciò l'avventura di Corto Maltese con la sua ballata del mare salato sulle pagine della rivista Sgt. Kirk. Un mese prima Sergio Bonelli pubblicò nella Collana Rodeo il primo numero della serie di cui, a posteriori, andava più fiero: Storia del West. Ma perché è così importante la serie scritta da Gino D'Antonio e disegnata insieme a Renzo Calegari, Renato Polese e Sergio Tarquinio?
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Storia del West
domenica 6 novembre 2016
C'era una volta in Francia
Con un anno di ritardo dalla sua uscita in Italia, ho letto la storia di Joseph Joanovici, una vita straordinaria scritta a fumetti da Fabien Nury e disegnata da Sylvian Vallée. RW Edizioni, nella collana Linea chiara, ha proposto in tre volumi, premiati con il Gran Guinigi all'edizione 2015 del Lucca Comics & Games, i 6 albi usciti Oltralpe fra il 2007 e il 2012. C'era una volta in Francia racconta la storia di un ebreo moldavo, scappato da bambino ai pogrom zaristi e diventato il Re di Parigi, grazie a tanto pelo sullo stomaco, ad un innato senso per gli affari e ad una straordinaria capacità di adattamento. I tempi della Francia occupata dai nazisti non erano certo i più consoni a far emergere un ebreo. Eppure, Joanovici da ferrivecchi di quartiere divenne il commerciante in metallo più ricco d'Europa, restando sempre un analfabeta. Il giudizio storico sull'uomo non è mai stato unanime e Fabien Nury ce lo sbatte sempre in faccia. Eroe della Resistenza o collaborazionista della Gestapo.
Oggettivamente Joanovici finanziò la Resistenza francese e fece liberare molti prigionieri dalle carceri corrompendo le SS con i soldi guadagnati trafficando con le stesse autorità tedesche d'occupazione. D'altra parte si rese responsabile di assassinii di persone innocenti, quando queste interferivano con i suoi affari o correvano il rischio di mettere in pericolo la propria vita o quella dei suoi cari. Ed è proprio l'eliminazione di uno scomodo giovane partigiano a fare da filo conduttore nella storia, perché rappresenta il caso su cui un integerrimo giudice istruttore del Dopoguerra si intestardisce, fino a rovinare la propria vita e quella dei suoi cari. C'era una volta in Francia è quindi anche la storia di una ricerca di giustizia che si trasforma in vendetta. Ma è anche una grande e tormentata storia d'amore tra Joseph e la moglie Eva, scappata da bambina anche lei insieme al futuro marito dalle persecuzioni zariste. Tutte le azioni di Joseph sono dettate dallo scopo di preservare l'incolumità di Eva e delle due figlie, ricorrendo a qualsiasi mezzo, lecito e non, fino a farsi odiare dalle stesse donne. L'epilogo è tragico, nessuno esce vincitore da questa storia.
La narrazione è molto serrata, con continui flashback e flashforward che richiedono una costante attenzione da parte del lettore. Tantissimi personaggi, anche storicamente esistiti, ci passano davanti e ciascuno ha la sua caratterizzazione grafica ben precisa. Silvyan Vallée è riuscita ad attribuire una specificità chiara e distinta ad ogni personaggio e il suo stile leggermente caricaturale accentua l'espressività e la comunicazione delle emozioni da parte dei protagonisti. La tavola è costruita in modo molto dinamico, coerentemente con l'elevato ritmo della narrazione. Nello stesso tempo però, la Vallée ci regala momenti di stasi e di pausa laddove l'azione lascia lo spazio al dialogo e alla riflessione più intima.
Il lettore gira la copertina del terzo volume con l'amara consapevolezza che la verità non è univoca, che la Storia mette di fronte a scelte pesanti e complicate, che l'animo umano è capace di coraggiosi slanci e di orribili cadute, che il giudizio di un uomo è spesso arduo da formulare, che la realtà è sempre più sfumata dei modelli che si fanno a posteriori.
martedì 3 novembre 2015
Alfredo Castelli - 50 anni di storie e mysteri di un grande narratore
L'edizione di Lucca Comics & Games che si è appena conclusa ha celebrato uno dei più prolifici autori di fumetti italiani: Alfredo Castelli. La giuria della manifestazione gli ha assegnato il premio Gran Guinigi riconoscendolo come Maestro del Fumetto, tanto per la sua cinquantennale opera creativa, trasversale ad ogni genere di fumetto, quanto per la sua attività di valorizzazione e diffusione di questo linguaggio.
Da lettore di tante sue storie, che mi divertono e mi riempiono di stimoli da più di trent'anni a questa parte, non posso che essere felice per questo giusto riconoscimento. E ricondivido con molto piacere Il fumettista vulcanico, l'intervista pubblicata tre anni fa su Fucine Mute, nella quale Castelli ripercorse con me molte tappe della sua carriera di fumettista, da Scheletrino al Corriere dei Ragazzi, da Horror a Eureka, da Un fascio di bombe a Martin Mystére.
L'occasione dell'intervista fu l'assegnazione di un altro riconoscimento, il premio speciale Urania, che l'omonima rivista e il Trieste Science Plus Fiction gli tributarono e che Castelli ritirò personalmente nella città giuliana. Nell'edizione 2015 del festival di fantascienza, che calamiterà l'attenzione di appassionati e non dal 3 all'8 novembre, l'autore milanese sarà nuovamente ospite e protagonista di uno degli incontri di futurologia: appuntamento venerdì 6 novembre alle ore 11:15 nella sala conferenze del prestigioso Palazzo Gopcevich. Dario Fontana, il massimo esperto triestino di fumetti (nonché anima dell'indimenticata fumetteria NonSoloLibri) sarà il moderatore dell'incontro che titolo più chiaro non poteva avere: Alfredo Castelli - 50 anni di storie e mysteri di un grande narratore.
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martedì 7 aprile 2015
Il Canto di Natale di Ken Parker, prima della fine
Canto di Natale ha rappresentato una speranza, anzi di più, una certezza per noi lettori. Dopo oltre quindici anni Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo davano alle stampe un episodio inedito di Ken Parker. I due creatori del personaggio presero a prestito un titolo dickensiano per regalarci una storia contenuta all'interno di un lussuoso (e costoso) portfolio di dodici tavole a colori e di grande formato, pubblicato da Spazio Corto Maltese Edizioni. Lucca Comics & Games del 2013 fu la cornice ideale per presentare questa piccola perla, e per annunciare che l'umana avventura di Lungo Fucile avrebbe finalmente avuto un termine. Nella primavera successiva, infatti, Mondadori varò la collana settimanale Ken Parker, con l'intento di riproporre l'intera saga del biondo trapper, riveduta e corretta dagli autori stessi. Quarantanove volumi si sono succeduti fino ad oggi, permettendo ai vecchi lettori come me di cavalcare ancora insieme a Ken lungo le piste che conoscevamo bene. È stato un viaggio affascinante che ci ha portati a pochi giorni dalla pubblicazione di Fin dove arriva il mattino, l'episodio finale, la storia inedita, il cinquantesimo volume conclusivo della collana. Venerdì 10 aprile 2015 le edicole, le fumetterie e le librerie distribuiranno l'ultima storia di Ken. Sappiamo già che è ambientata in Montana nel 1908, sappiamo che Ken è libero e che il suo viso mostra i segni degli oltre sessant'anni trascorsi.
È un sollievo saperlo fuori da quel mondo carcerario in cui, invece, Canto di Natale lo vede sempre recluso. Ancora una storia senza speranza, quella raccontata da Berardi e Milazzo nelle dodici tavole del 2013, oggi ripubblicate da Mondadori nel volume numero 49 della collana, intitolato La grande avventura - parte seconda. Le mura delle prigioni di stato del Montana nascondono una storia di violenta e crudele sopraffazione da parte di Finney, una guardia carceraria, ai danni di Lyle, un detenuto compagno di Ken. Successivamente alla morte di Lyle, Ken e gli altri reclusi decidono di reagire. Le voci del coro dei galeotti, costretti dal direttore del penitenziario ad intonare il canto natalizio Silent night, coprono le urla di Finney, vittima della vendetta dei detenuti. Ken si rende corresponsabile di un omicidio premeditato, contraddicendo quindi i propri ideali. Ma Ken è un uomo, e sta vivendo all'interno di un universo dove non esistono regole civili, dove vige solo il sopruso e l'arbitrio del più forte nei confronti del più debole. E Ken, in quanto debole, deve quindi difendersi, deve tutelare se stesso e quelli come lui. L'omicidio di Finney è dettato certamente dalla rabbia violenta e dal desiderio di vendetta. Ma è nello stesso tempo un atto di difesa, di protezione della propria vita, di dimostrazione della propria capacità di reazione, del proprio istinto di sopravvivenza. E' un atto sì calcolato e progettato con la ragione, ma è figlio dell'istinto.
Il tratto espressionistico di Milazzo, qui ancora più sporco, è tutt'uno con la narrazione. La fusione del disegno con il mood nero della storia è massimo. La luce si apre solo nella tavola finale, quando Ken e compagni raccontano una pietosa menzogna alla vedova di Lyle circa le cause della sua morte. Nell'ultima vignetta, nelle lacrime di Ken che stringe fra le braccia la figlia neonata di Lyle, nelle parole che pronuncia "È tanto tempo... tanto tempo...", ritroviamo tutta la sua umanità. Dopo tanto tempo e tanti episodi di violenza e disumanità, Ken tiene in mano qualcosa di pulito, di innocente, un germe di speranza e di fiducia verso l'uomo. E le lacrime non possono che sgorgare, tanto in lui, quanto in noi.
domenica 3 novembre 2013
Chemako e Lungo Fucile
La nascita di Lungo Fucile, un nuovo blog dedicato a Ken Parker, non può che essere salutata con entusiasmo dal blog Chemako. Daniele Giambi, l'autore del nuovo nato, è un grande appassionato di Ken e un fanatico collezionista di tutto quanto concerne il nostro amato personaggio di carta. E il sottotitolo del neonato blog recita infatti: Il blog per il collezionista di Ken Parker.
Più precisamente l'intento di Daniele è il seguente:
"Un blog interamente dedicato a Ken Parker.Un blog aperto a tutti, sia ai collezionisti "incalliti" che come me da tanti anni amano e seguono Ken, sia ai fan/lettori dell'ultima ora che affascinati dalla profondità, semplicità e positività del personaggio, considerano ormai Ken molto più di un semplice fumetto. E sia, chiaramente, ai nuovi lettori di KP che vogliono saperne un pò di più, dopo essersi incuriositi dalla lettura dei numerosi commenti trovati in rete.Un blog ove si parlerà di curiosità legate al collezionismo kenparkeriano ma anche delle magnifiche storie raccontate con sapienza da Giancarlo Berardi e illustrate con maestria da Ivo Milazzo. Si parlerà dell'Associazione Amici di Ken Parker, dei personaggi a fumetti che hanno accompagnato Ken nella sue avventure, delle collane inedite come delle ristampe e/o raccolte, di litografie, mostre dedicate a Ken o ai suoi autori, ecc...insomma di Ken Parker a 360°."Daniele non poteva scegliere momento più opportuno per far nascere il suo blog, vista la coincidenza con il ritorno di Ken Parker in una pubblicazione inedita (della cui presentazione Daniele è stato testimone diretto a Lucca Comics & Games 2013).
In bocca al lupo e so long, Daniele!
venerdì 25 ottobre 2013
Ken Parker continua con Mondadodi
Svelato il nome dell'editore che riproporrà le avventure di Ken Parker: si tratta di Mondadori. Ne ha dato notizia in anteprima Fumettologica, il nuovo ricco webmagazine di informazione e approfondimento fumettistico curato da Matteo Stefanelli e soci.
Qui e qui si racconta di come le dodici tavole inedite che costituiscono il portfolio, edito da Spazio Corto Maltese e presentato in anteprima a Lucca Comics & Games il prossimo 31 ottobre, non sono altro che la prima parte di un'avventura che verrà terminata da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo e pubblicata da Mondadori, appunto. Nel frattempo, nel 2014 l'editore milanese riproporrà tutta la saga di Lungo Fucile in prestigiosi volumi distribuiti in edicola, fumetteria e libreria. Il primo indizio della conclusione della storia di Chemako ha finalmente trovato, dopo tre anni, un riscontro reale e definitivo.
La vera chicca presentata da Fumettologica è costituita dall'anteprima di due delle dodici tavole di cui si compone il portfolio: le potete ammirare qui. Mi fa piacere ritrovare un Ken che, anche se smunto e affaticato, non la manda a dire quando dei valori come la lealtà e la solidarietà (così importanti in un universo particolare come quello carcerario) vengono calpestati dal furbetto di turno.
lunedì 7 ottobre 2013
Canto di Natale
Via ComicsBlog apprendo che Canto di Natale è il titolo della storia inedita di Ken Parker, che gli autori Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo presenteranno in anteprima al Lucca Comics & Games 2013 fra meno di un mese. Un altro tassello si aggiunge.
Splendido il disegno di Milazzo!
domenica 29 settembre 2013
Dio, quanto tempo!
"Sarà un portfolio di circa 27 x 38 centimetri, con custodia in cartone e un costo che si aggira sui 100 euro, 10 euro più, 10 euro meno. La storia, 12 pagine a colori, disegni in acquerello, in carta pregiata, sarà preceduta da un frontespizio firmato e numerato dagli autori. Il tutto realizzato da Ivo Milazzo, su testi di Giancarlo Berardi. E questa nuova storia di riprenderà esattamente da dove si era conclusa la saga, col nostro eroe che si trovava in carcere, ma probabilmente ne uscirà fuori.."Sono le parole di Mattia Sparagna, titolare della Spazio Corto Maltese, che ho tratto dal sito postcardcult. Ancora Sparagna:
"Berardi e Milazzo saranno presenti al nostro stand sin da giovedì 31 ottobre, così come ci sarà il portfolio, tirato in mille copie (ma ne porteremo a Lucca circa la metà), e presentato in una conferenza con data e luogo ancora da fissare con l'organizzazione di Lucca"
lunedì 12 agosto 2013
Ken Parker inedito a Lucca 2013
La notizia della chicca era già trapelata al recente Torino Comics e quindi non è una novità. Ma io l'ho saputo solo oggi direttamente da Ivo Milazzo e, dopo il post precedente, non posso far altro che contribuire a diffonderla.
Sappiamo che Ivo Milazzo e Giancarlo Berardi saranno presenti al prossimo Lucca Comics & Games per presentare qualcosa di nuovo su Ken Parker. Al momento, di certo, c'è una cartella, in tiratura limitata e firmata dagli autori, contenente una nuova storia a colori di Ken della lunghezza di 12 pagine e in formato originale. Promotore dell'iniziativa è lo Spazio Corto Maltese di Roma.
La speranza degli autori, e di tutti noi lettori, è che questa chicca possa essere solo il prologo di una nuova serie di racconti che riprendano le vicende di Lungo Fucile. Ma per realizzare questo ulteriore passo urge un editore importante.
Io continuo a crederci...
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