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venerdì 25 ottobre 2013

Ken Parker continua con Mondadodi


Svelato il nome dell'editore che riproporrà le avventure di Ken Parker: si tratta di Mondadori. Ne ha dato notizia in anteprima Fumettologica, il nuovo ricco webmagazine di informazione e approfondimento fumettistico curato da Matteo Stefanelli e soci.
Qui e qui si racconta di come le dodici tavole inedite che costituiscono il portfolio, edito da Spazio Corto Maltese e presentato in anteprima a Lucca Comics & Games il prossimo 31 ottobre, non sono altro che la prima parte di un'avventura che verrà terminata da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo e pubblicata da Mondadori, appunto. Nel frattempo, nel 2014 l'editore milanese riproporrà tutta la saga di Lungo Fucile in prestigiosi volumi distribuiti in edicola, fumetteria e libreria. Il primo indizio della conclusione della storia di Chemako ha finalmente trovato, dopo tre anni, un riscontro reale e definitivo.
La vera chicca presentata da Fumettologica è costituita dall'anteprima di due delle dodici tavole di cui si compone il portfolio: le potete ammirare qui. Mi fa piacere ritrovare un Ken che, anche se smunto e affaticato, non la manda a dire quando dei valori come la lealtà e la solidarietà (così importanti in un universo particolare come quello carcerario) vengono calpestati dal furbetto di turno.

lunedì 7 gennaio 2013

Grazie a Decio

Ad un lettore distratto degli albi Bonelli forse il nome di Decio Canzio non dice nulla. Uno un po' più attento ricorderà di averlo letto in seconda di copertina di tutte le testate Bonelli di qualche anno fa sotto la dicitura Direttore generale, ma magari non avrà riflettuto su come il lavoro che questo ruolo richiedeva si traducesse sulle pagine dell'albo che aveva fra le mani. Un appassionato lettore de Il Piccolo Ranger avrà goduto invece della seconda vita che Decio Canzio seppe infondere al personaggio, in qualità di autore e sceneggiatore delle storie. Molti altri furono i soggetti e le sceneggiature che il nostro firmò in casa Bonelli. Personalmente ricordo il volume inaugurale della collana, di cui fu anche il curatore, Un uomo un'avventura: quello splendido primo albo disegnato nientemeno che da Sergio Toppi. Saverio Ceri e Francesco Manetti riportano con completezza sul loro blog Dime Web la sua attività come autore.
Ma è per il suo lavoro prima di redattore e poi di direttore editoriale (carica che ricoprì dagli anni Ottanta fino al 2006) che noi lettori dovremmo ringraziarlo. Lo spiega bene Moreno Burattini sul suo blog e Matteo Stefanelli ci fa capire qui, attraverso le parole dello stesso Canzio, quale rapporto di amicizia, oltre che di lavoro, lo abbia legato per più di 40 anni a Sergio Bonelli.
D'altra parte, Mauro Marcheselli, che ricopre oggi il ruolo che fu di Canzio, lo ricorda così in un'intervista che mi ha appena concesso e che pubblicherò fra poco su Fucine Mute:

"Due giorni fa ci ha lasciato (spero lassù si sia riunito con i suoi amici Sergio e Hugo), e vorrei ricordare un uomo che mi ha insegnato praticamente tutto quello che so di questo mestiere (quando sono arrivato ero una capra) e per il quale avevo un affetto e una stima enormi. Una persona riservata e coltissima senza la quale la qualità degli albi Bonelli sarebbe stata molto più bassa."
Ecco il motivo per cui, come lettore, ringrazio Decio Canzio: curando con rigore e dedizione gli albi Bonelli ha contribuito a regalarmi delle ore magnifiche, trascorse divertendomi con intelligenza mentre leggevo delle storie di qualità.

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