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lunedì 13 marzo 2017

Da Corto a Topo (Maltese)


Chi ha amato Una ballata del mare salato di Hugo Pratt non può lasciarsi sfuggire l'omaggio che Topolino gli ha dedicato a cinquanta anni dalla sua prima apparizione sulle pagine della rivista Stg. Kirk. Sul numero 3198, tuttora in edicola, del settimanale edito dalla Panini Comics si può leggere la seconda parte di Topo Maltese e una ballata del topo salato, la storia sceneggiata da Bruno Enna per i pennelli di Giorgio Cavazzano. Sono cinquanta anche gli anni che separano l'artista veneziano dalla sua prima esperienza di disegnatore per la Disney e non poteva esserci modo migliore per festeggiare questa importante ricorrenza. La coppia di autori restituisce in toto l'atmosfera della ballata originale di Pratt, accentuando ovviamente la parte umoristica presente nell'opera originale (vedi il dialetto veneziano parlato dai cannibali). Enna è rimasto molto fedele al fumetto prattiano, riproponendo spesso le inquandrature originali ritenute imprescindibili (a partire dala tavola inziale).

venerdì 31 luglio 2015

Chicche su Miyazaki che in Italia non possiamo permetterci


Dal 17 novembre 2015 la Disney distribuirà in America un cofanetto contenente tutti i film di Hayao Miyazaki in blu-ray. Ma niente chicca per l’Italia, perché nel nostro paese i diritti dei doppiaggi sono detenuti dalla Lucky Red. Tuttavia su Amazon.com sarà possibile acquistare questo splendido cadeau e disporre di capolavori come Lupin III – Il castello di Cagliosto, Nausicaa della valle del vento, Laputa – Il castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio, Porco Rosso, Principessa Mononoke, La città incantata, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera e Si alza il vento. Vorrà dire che ce li ascolteremo in inglese…
Qui maggiori dettagli.

domenica 24 febbraio 2013

Gli Audaci incontri con gli autori Bonelli: gli eroi non muoiono mai?


Gli eroi non muoiono mai? A questa domanda retorica hanno cercato di rispondere gli ospiti del quinto incontro con gli autori bonelliani, tenuto venerdì  22 febbraio come di consueto presso il Salone degli Incanti di Trieste, dove è ospitata fino a domenica 3 marzo la mostra L'Audace Bonelli - L'Avventura del fumetto italiano, curata da Napoli Comicon insieme a La Cappella Underground.
Moderati da Dario Fontana, Tito Faraci e Lorenzo Pastrovicchio (in sostituzione dell'indisponibile Franco Devescovi, peccato...), non hanno risparmiato parole per parlare di eroi e di fumetto. I due autori hanno rinverdito il loro passato comune  presso la Disney, quando il disegnatore triestino ha reso graficamente le sceneggiature (molto ricche e dettagliate, a detta sua) dello scrittore milanese. Faraci ha confessato di non avere nessun problema ad affrontare eroi diversi fra loro: così come un pianista può facilmente passare dall'esecuzione di un brano jazz a uno di musica classica, altrettanto Faraci ha creato storie muovendosi con disinvoltura fra Topolino, Tex, Dylan Dog, l'Uomo Ragno, Brad Barron (di cui è anche il "padre"), Diabolik, Lupo Alberto, solo per citare alcuni eroi.
Lorenzo non è (ancora ???) un autore bonelliano (a differenza del fratello minore Alessandro che disegna per Saguaro): ha quindi discusso delle peculiarità del disegno umoristico, delle sue difficoltà, dei suoi autori di riferimento, del suo stile che si ispira molto al mitico Floyd Gottfredson. Ha rivelato di aver completato le matite della nuova avventura di Darkenblot, il seguito della saga, scritta da Casty, che ha visto l'anno scorso un inedito Topolino confrontarsi con molto successo con un rinnovato Macchia Nera. All'inizio dell'estate potremo leggere sulle pagine di Topolino questa nuova storia.


Molti altri sono stati i temi affrontati nel corso della simpatica serata: fra gli altri, Faraci, su mia domanda, ha rivelato che le sue storie che vedono quasi sempre agire Tex in solitaria sono ormai un fatto superato. Presto infatti vedremo delle avventure firmate dall'autore milanese dove il Ranger sarà affiancato dai celebri pards: non vedo l'ora! Faraci ha poi soddisfatto un'altra mia curiosità chiarendo che il suo Tex è debitore dei molti autori che lo hanno preceduto e che tuttora ne scrivono le avventure (vedi Mauro Boselli), ma che il suo modello di riferimento è (e non poteva essere altrimenti) il Tex di Gian Luigi Bonelli.
Il tempo è trascorso in fretta grazie anche alla simpatia dei due ospiti molto chiacchieroni e così diverse domande di Fontana sono rimaste sui suoi appunti. La serata non poteva poi concludersi se non con l'immancabile sessione di disegni cui Pastrovicchio non si è sottratto.

martedì 17 aprile 2012

Fra Pastrovicchio e Casty vince...

Sabato scorso sul ring di Monfalcone si è combattuto a colpi di pennino e matita un avvincente in(s)contro fra Casty e Lorenzo Pastrovicchio. Vista la qualità dei duellanti, l'esito della gara organizzata dal team di ARTeFUMETTO, non era scontato: chi fra il disegnatore di Trieste, che ha dato nuova linfa a Paperinik, e lo sceneggiatore/disegnatore di Gradisca d'Isonzo, che si ispira ai classici Scarpa e Gottfredson, si è aggiudicata la vittoria?
La posta in gioco era alta: una nuova avvincente storia che vede Topolino affrontare un Macchia Nera mai visto prima: Darkenblot! I due fumettisti hanno dato il massimo, impugnando tutte le armi di cui dispongono: tavole, schizzi, storie, aneddoti, retroscena con cui hanno dato vita a questa avventura dal sapore supereroistico che ha rilanciato, in tre puntate fra marzo e aprile sulle pagine del settimanale Disney, l'eterno scontro fra il Topo e il suo peggior nemico.


Un duello rinnovato dove i robot, progettati e disegnati perfettamente, popolano la avveniristica città di Avangard City seguendo le famose leggi della robotica di Asimov. Quando le macchine però cominciano a recare danno agli umani, si insinua il dubbio di un loro sabotaggio. E qui entra in scena il diabolico piano di Macchia Nera, più astuto e più forte che mai, grazie anche al potente esoscheletro con cui si corazza.
Insomma un Topolino e un Macchia Nera come non li abbiamo mai visti....
Ma torniamo al match fra i due fumettisti. Dopo più di 90 minuti di aspro contendere la vittoria è andata senza ombra di dubbio a tutti i bambini che, insieme ai loro genitori e ad altri adulti appassionati, hanno affollato la sala comunale. Non si son persi una parola della coppia di autori dysneiani e gli occhi spalancati erano incollati alle splendide tavole e disegni che facevano da sfondo grafico all'incontro. Alla fine si sono meritati le dediche e i disegni che Lorenzo Pastrovicchio e Casty hanno realizzato di fronte ai loro sguardi affascinati.


domenica 1 gennaio 2012

Miyazaki a Natale

Immagine tratta da Ponyo sulla scogliera
La vigilia di Natale mi sono piacevolmente sorpreso a constatare che la Rai avesse programmato in prima serata Ponyo sulla scogliera, l'ultimo lungometraggio animato diretto da Hayao Miyazaki, e non il solito polpettone firmato Disney. Certo, la rete scelta non era una delle tre ammiraglie della televisione pubblica ma Rai4, sulla quale la maggior parte del pubblico non ha ancora l'abitudine di sintonizzarsi. Tuttavia spero che molti bambini e adulti si siano gustati il film del maestro giapponese, restando affascinati dalla sua poesia e dalla sua sincerità, qualità ormai quasi scomparse dai prevedibili film animati disneyani e loro derivati, dove la trama scontata, i luoghi comuni e la retorica di fondo ti addormentano il cervello. Per non parlare degli effetti speciali computerizzati con i quali si cerca di sopperire alla mancanza di contenuti.

Locandina di Laputa - Castello nel cielo
Qualche giorno dopo ho guardato Laputa - Castello nel cielo, il lungometraggio del 1986, prima opera dell'allora neonato Studio Ghibli, costituito da Miyazaki dopo il successo di Nausicaa nella Valle del Vento. Non è un film facile da trovare: come Porco rosso ha avuto una vita editoriale molto difficile, non ancora risolta. In ogni caso è stato un vero piacere farsi trasportare dai due giovani protagonisti Sheeta e Pazu in questa storia fantastica con un forte messaggio ecologista e antimilitarista alla base. Penso che diversi passaggi di questo film valgano molto più di tante parole, perché sanno comunicare con la nostra parte più intima, tanto se lo spettatore è un ragazzino, quanto se si tratta di un adulto. Anche se, in questo secondo caso, i filtri razionali e caratteriali che la vita ha costruito attorno come una corazza possono renderlo impenetrabile ai messaggi di Miyazaki. Sono tali filtri che spingono i distributori cinematografici a relegare questi film in orari pomeridiani, considerandoli non appetibili da un pubblico adulto. Ed è proprio per questo motivo se lo scorso autunno mi son perso Arrietty, l'ultima produzione dello Studio Ghibli che è stata distribuita in Europa.
Ma lasciamoci trasportare nel mondo di Miyazaki, con queste immagini tratte da Laputa.









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