giovedì 14 settembre 2017

Corto Maltese a pordenonelegge



Ieri è iniziata pordenonelegge, la festa del libro con gli autori, che, da diversi anni, anima la città del Friuli Occidentale. Anima è la parola giusta perché il centro cittadino riceve un impulso di energia vitale che percorre ogni vicolo, ogni strada, ogni piazza. Centinaia di persone affollano ciascuno degli innumerevoli incontri con gli autori che si susseguiranno fino a domenica sera. Una ventata d'aria fresca, di idee, di libertà, di divertimento e di cultura che fa bene al cervello e al cuore. Ci vuole dopo quest'estate pesante ed asfittica, piena di miasmi e di pericolose deviazioni da ciò che fino a ieri era considerato civile e umano. A Pordenone per cinque giorni si respira a pieni polmoni. E l'aria che entra arricchisce e tonifica.

mercoledì 13 settembre 2017

Storia del West, 50 anni dopo


Il 1967 fu un anno importante per il fumetto italiano. A luglio cominciò l'avventura di Corto Maltese con la sua ballata del mare salato sulle pagine della rivista Sgt. Kirk. Un mese prima Sergio Bonelli pubblicò nella Collana Rodeo il primo numero della serie di cui, a posteriori, andava più fiero: Storia del West. Ma perché è così importante la serie scritta da Gino D'Antonio e disegnata insieme a Renzo Calegari, Renato Polese e Sergio Tarquinio?

domenica 27 agosto 2017

Napoleone e le radici del terrorismo


La vendetta è un demone che tormenta, obnubila la mente, priva di empatia e fa commettere degli atti terribili. Anche se una redenzione esiste. È questo il tema di un vecchio albo di Napoleone che sto rileggendo, Il Demone di Sabbia, molto attuale, visti i tragici eventi terroristici che stanno costellando la vita di noi occidentali e, soprattutto, di asiatici e africani. Sì, perché la narrazione tossica che si sta sviluppando sempre di più presso la civiltà occidentale è quella di essere sotto attacco, di essere in guerra contro un mondo che vuole minare le basi e i valori su cui fondiamo le nostre democrazie. L'assioma di partenza è che una scheggia impazzita figlia di una cultura diversa dalla nostra (ma della quale è emanazione diretta e, per alcuni, si identifica con essa) vuole distruggerci. Ci si dimentica che il terrorismo causa molte più vittime in Asia e in Africa ma, si sa, un attentato che causa cento morti a Baghdad fa meno notizia di uno che ne causa dieci a Barcellona. Eppur si tratta sempre di persone. Così come sono persone, e non diavoli, coloro che, covando l'odio figlio della vendetta, seminano la morte. Può non piacerci, ma è così. E c'è anche un motivo per cui queste persone si comportano in questo modo. Un motivo che non si può giustificare, ma che si può comprendere.

mercoledì 16 agosto 2017

Mugiko, il vero James Bond


Mugiko, cinquantanovesima uscita della collana bonelliana Le Storie, ristabilisce le corrette origini di un filone, prima narrativo e poi cinematografico, che è entrato nella cultura di massa occidentale: la spy-story alla James Bond. Come dichiara in quest'intervista Gianfranco Manfredi, l'autore dell'avventura a fumetti da qualche giorno in edicola, Ian Fleming si ispirò per il protagonista di tanti suoi fortunati romanzi a Richard Sorge, una spia tedesca degli anni venti e trenta che prestò servizio per l'Unione Sovietica. Pare che all'epoca gli agenti segreti sovietici fossero i migliori al mondo e che fossero molto abili nell'intrufolarsi in qualsiasi ambiente del nemico capitalista, oltre che dotati di una grande carisma e fascino. Manfredi rende così giustizia alla figura storica dell'avventurosa spia russa, scippata dalla penna di Fleming.

lunedì 14 agosto 2017

La raffinatezza di Mercurio Loi


Il piccolo palcoscenico rivela Mercurio Loi per quello che è: una collana raffinata. L'albo di agosto, terzo della serie creata da Alessandro Bilotta, sbalordisce per la precisione con cui è calibrata la sceneggiatura e per la delicatezza con cui viene svolto il tema. Il professor Loi deve scegliere il nuovo domestico, impresa solo all'apparenza facile perché il defunto Ercole è insostituibile. Questo è l'incipit, solo apparentemente banale, perché tutta la storia ruota attorno a questo perno, sul quale si chiude circolarmente. Al centro si snodano altre trame, solo all'apparenza scorrelate, che portano il lettore a riflettere sul tema dell'identità e della sua perdita. Il mezzo, attraverso il quale ciò avviene, è una forma particolare di teatro, quello delle marionette. Mercurio Loi è il protagonista di una messa in scena allestita da un certo Augustino, maestro dedito all'arte dei burattini, che plasma la marionetta raffigurante il professore seguendolo da vicino durante la sua vita quotidiana.

giovedì 10 agosto 2017

Corto Maltese su La Repubblica? Anche no!


Dal 4 agosto e fino a domenica 13 il quotidiano La Repubblica sta pubblicando a puntate Equatoria, la nuova storia a fumetti di Corto Maltese, firmata dagli spagnoli Juan Diaz Canales ai testi e Ruben Pellejero ai disegni. Si tratta della seconda prova del duo iberico con la creatura di Hugo Pratt dopo Sotto il sole di mezzanotte, albo uscito nel 2015.
L'uscita in grande stile su un quotidiano a larga diffusione vuole celebrare i 50 anni della pubblicazione sulla rivista Sgt. Kirk de Una ballata del mare salato, prima storia di Corto Maltese scritta e disegnata da Pratt. L'idea di associare fumetto e quotidiano è affascinante, perché fa ritornare indietro nel tempo all'epoca lontana in cui i fumetti comparivano regolarmente sui quotidiani. Purtroppo l'applicazione dell'idea non è stata all'altezza, al punto che ho abbandonato l'acquisto del quotidiano.

domenica 6 agosto 2017

La sporca guerra di Troia


Che la guerra sia un affare sporco, lo sappiamo. Anche per chi non l'ha vissuta direttamente, il concetto è chiaro. Da Guernica a Niente di nuovo sul fronte occidentale ad Apocalypse Now, pittura, letteratura e cinema hanno mostrato come la guerra sia disumana e disumanizzante. La guerra di Troia, però, almeno per me, aveva conservato sempre un'aurea mitica ed ideale, merito ovviamente della lettura dell'Iliade di Omero, di cui rimangono impresse nella memoria le gesta degli eroi ed avversari Achille ed Ettore, quasi che a combattersi fra loro non fossero state per dieci anni le truppe dei soldati semplici, ma soltanto queste figure semi-divine. A riportarmi alla realtà, infrangendo quest'immagine ideale e falsa che albergava nella mia mente, è stato Il sangue dei mortali, l'albo di luglio della collana a fumetti Le Storie, scritto da Giancarlo Marzano e disegnato da Tommaso Bianchi.

domenica 23 luglio 2017

Quella perfettina di Julia


Ho letto tutti d'un fiato, approfittando delle vacanze (già finite...) gli ultimi cinque albi di Julia che, stranamente per me, avevo lasciato indietro. E mi son imbattuto nuovamente in una sua caratteristica che comincia a darmi sui nervi. I dialoghi. Le battute scambiate con il suo interlocutore. Sono brillanti, sempre. Lei sa sempre cosa dire, citando questo o quello. Mai un "Beh, bu, non lo so...". Ho capito: si tratta di un'opera di fantasia. Ma visto che la serie di Giancarlo Berardi ha un carattere dichiaratamente realistico, direi che anche i suoi dialoghi dovrebbero esserlo.

giovedì 20 luglio 2017

La scomparsa di Salvatore Oliva


Il 18 luglio è morto Salvatore Oliva, appassionato critico e divulgatore di fumetti. Massimo esperto dell'opera di Hugo Pratt e collaboratore di Fumo di China, Salva ha instancabilmente contribuito a far emergere giovani fumettisti: il mondo dei comics del pordenonese e del Triveneto in generale gli deve molto. Personalmente lo ricordo per la bellissima mostra "Eroi oltre i confini" che realizzò nel 2011 a Pordenone insieme all'amico Andrea Alberghini per celebrare l'opera di Giulio De Vita. 

domenica 16 luglio 2017

Lavennder: una Storia Speciale


Lavennder: il titolo è criptico e la copertina di Aldo Di Gennaro rimanda ad una contrapposizione fra la bella e la bestia in una foresta tropicale (smentita poi dalla lettura). Il quarto albo speciale della collana bonelliana Le Storie spicca sugli scaffali dell'edicola e il fatto che l'autore (di soggetto, sceneggiatura, disegni e colorazione) sia quel Giacomo "Keison" Bevilacqua di A Panda piace e de Il suono del mondo a memoria depone nettamente a favore dell'acquisto. Il giovane autore romano tesse una storia che incolla alla pagina. Il fiato è sospeso fino all'ultima tavola e gli occhi sono incantati dagli splendidi colori. La tavolozza di Bevilacqua è ricca di luce, inebria il lettore con dei toni vividi, perfetti per l'ambientazione da isola tropicale sperduta nell'oceano, meta delle vacanze dei due giovani protagonisti, Aaron e Gwen. La Lavennder Tours, nella persona di Piotr, recapita i due fidanzatini in un paradiso, dove il mare e il cielo sono di un azzurro da cartolina e la natura è rigogliosa e lussureggiante.

giovedì 13 luglio 2017

Dragonero festeggia a colori il numero 50


Dragonero approda al numero 50 con l'albo intitolato La vendetta, e lo fa in modo che definire spettacolare è poco. Fin dalla copertina, di Giuseppe Matteoni, si comprende come sia un numero cruciale per la storia, e che si concentra sul personaggio principale della saga, Ian. La spada, Tagliatrice Crudele, che non abbandona mai il nostro scout, qui esalta ed anticipa quello che troveremo all'interno dell’albo, spezzando in due l’immagine, da un lato Ian come lo conosciamo, tuttavia con la ferita della cicatrice ancora fresca, dall'altro un volto sfigurato, quasi a rappresentare il dissidio interiore del personaggio, ed un passato che riemerge e fa sentire tutto il suo peso, sottolineato dagli stessi colori cupi del lato sinistro. Gli autori decidono inoltre di regalarci un albo a colori, caratteristica tipica, solitamente, del traguardo del numero 100, ma Dragonero è un albo di tale successo, che questa decisione non può che essere più che gradita.

domenica 9 luglio 2017

The Game Fortress sette giorni dopo


Cosa mi resta dopo una settimana dalla chiusura di Palmanova The Game Fortress?
  1. Carlo Ambrosini: l'incontro su Napoleone e Jan Dix è stato frequentato da poche persone (ma questo è un tratto comune a tutti gli incontri con i fumettisti: in un festival dedicato al divertimento, tirano di più gli eventi con la gente vestita da Star Wars o quelli in cui si cantano le sigle dei cartoni animati) ma peggio per chi non c'era perché abbiamo parlato di arte, bellezza, coscienza, inconscio, rappresentazione, percezione, immaginazione, creatività, Io, Es e Super Io, Aristotele, Michelangelo, Cezanne, Monet, amore, morte, psiche, guerra. E poi abbiamo continuato a pranzo. L'uomo è intelligente, simpatico e alla mano.

domenica 18 giugno 2017

The Game Fortress: il blog con le interviste ai fumettisti ospiti



È nato il blog Palmanova The Game Fortress 2017, attraverso il quale io e Luca Lorenzon stiamo dando la parola ai numerosi e illustri fumettisti, ospiti della omonima manifestazione che si terrà nella città stellata dal 30 giugno al 2 luglio.
Sono già online le interviste a Lele Vianello, Matteo Alemanno e Giuseppe Palumbo. Nei giorni che ci separano dall'inizio del festival molte altre seguiranno. Rimanete sintonizzati! 

lunedì 12 giugno 2017

Lilith: la caccia è finita


La fine della caccia, diciottesimo e ultimo albo di Lilith, è in edicola. Luca Enoch ha concluso la sua grande fatica e il suo immenso piacere: questa collana scritta e disegnata interamente da lui ed edita dalla Sergio Bonelli Editore. Se non avete ancora letto quest'ultima avventura e non volete rovinarvi la sorpresa che vi riserverà il finale, terminate qui la lettura di questo post.

domenica 28 maggio 2017

Mercurio Loi e le sue storie


Sono un lettore appassionato di Sherlock Holmes (le sue deduzioni sono la prova di come la fantasia sia una caratteristica della logica). Fin da ragazzino ho nutrito una profonda simpatia per la Carboneria (ammiravo il loro coraggio di pochi contro tutti). Il periodo storico del Risorgimento è sempre stato uno dei miei preferiti (istanze come libertà e giustizia finalmente cominciarono ad essere perseguite in modo organizzato e concreto anche nella nostro Paese).Ho apprezzato molto i film di Luigi Magni ambientati nella Roma papalina (precisi nella ricostruzione storica e con protagonisti ricchi di umanità). Sono un lettore di fumetti (Bonelli) fin da quando non sapevo ancora leggere (la mia scuola sono stati Tex, Zagor e Mister No).

sabato 20 maggio 2017

Il canto di Mario Alberti per Nathan Never



Quando, più di ventitré anni fa, lessi Il canto della balena, mi resi conto di avere per le mani un albo che avrebbe fatto la storia di Nathan Never. Tutt'oggi, infatti, il numero 31 della serie regolare, uscito nel dicembre del 1993, è ricordato come uno degli albi imprescindibili. Per quale motivo? È presto detto: si trattò di un'avventura in cui storia e disegni sono perfettamente in armonia. Antonio Serra e Mario Alberti confezionarono un piccolo gioiello. Diciamo la verità: il soggetto era molto interessante, il tema ecologista ottimamente sviluppato e l'ambientazione suggestiva ma il plus furono i disegni. Mario Alberti, allora esordiente in Bonelli, si presentò col botto: un Nathan simile non si era mai visto. E sì che la collana di fantascienza Bonelli disponeva di ottimi disegnatori: basti pensare a Stefano Casini, Roberto De Angelis e Claudio Castellini. Eppure Mario diede qualcosa in più all'interpretazione dell'Agente Alfa: un tratto veloce, sporco che ben si adattava alle caratteristiche del personaggio e della storia. La conferma del felice connubio fra Serra e Alberti avvenne tre anni dopo con Odissea nel futuro, il secondo Nathan Never Gigante, uno dei più riusciti della collana annuale.

martedì 16 maggio 2017

"Palmanova The Game Fortress": il comunicato ufficiale dell'area fumetto


Palmanova The Game Fortress | 30 giugno-02 luglio 2017

COMUNICATO AREA FUMETTO

L’area fumetto del Festival “Palmanova The Game Fortress” intende essere spazio dedicato alla comprensione del linguaggio del fumetto nelle sue molteplici forme e rappresentazioni.

La sezione dedicata è immaginata come evento culturale di riflessione sulle potezionalità del fumetto quale forma di scrittura dalle peculiarità assolutamente proprie ed indipendenti, ma allo stesso tempo quale strumento importante all’interno dei processi di valorizzazione di luoghi o di comunicazione di specifiche proposte imprenditoriali.

lunedì 17 aprile 2017

Ikigami o della tirannia della morte


Come si può far apprezzare il senso della vita per legge? Lo spiega Ikigami, manga scritto e disegnato da Motoro Mase, autore anche del pregevole demokratia. Dieci volumi raccontano la storia di venti ragazzi fra i diciotto e i ventiquattro anni, cui il protagonista Kenko Fujimoto consegna appunto l'ikigami, l'annuncio di morte: solo ventiquattro ore separano il destinatario dell'ikigami dalla sua dipartita da questo mondo. Fujimoto, trait d'union di queste storie personali, è un pavido impiegato statale cui tocca il compito di applicare l'ultimo atto della legge di Prosperità nazionale, l'impietosa norma che stabilisce che un giovane a caso su mille, di età compresa fra i diciotto e i ventiquattro anni, debba morire in un giorno prestabilito, ma a lui ignoto fino a ventiquattro ore prima. Il meccanismo attraverso cui si realizza il decesso è l'esplosione di una nanocapsula inoculata nell'organismo della vittima nel momento della vaccinazione eseguita il primo giorno di scuola, all'età di sei anni. Un complicato protocollo fa sì che l'informazione del predestinato venga tenuta segreta fino al giorno precedente alla morte.

sabato 15 aprile 2017

Antonio de Curtis: 15 febbraio 1898 - 15 aprile 1967


Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo omaggiarono l'arte di Totò in Diritto e rovescio, una delle storie più intense di Ken Parker. Per l'autore genovese l'attore napoletano rappresentava un "modello di immedesimazione totale nel personaggio", come afferma in quest'intervista.
Io lo voglio ricordare con la celebre scena tratta da I due colonelli, film del 1962 diretto da Steno: il mioTotò preferito.


martedì 11 aprile 2017

Primo Levi: 31 luglio 1919 - 11 aprile 1987



Ancora oggi è nitida nella mia mente l'immagine che mi ritrae attonito mentre, seduto a tavola all'ora di pranzo, ascolto la notizia del suicidio di Primo Levi annunciata dal telegiornale. Dalla sconfinata eredità culturale che ci ha lasciato, estraggo questo frammento di un'intervista concessa a Radio Due il 4 ottobre 1982, per ricordare, a distanza di trenta anni dalla sua morte, come il mestiere di chimico e quello di scrittore fossero indissolubilmente intrecciati.

giovedì 16 marzo 2017

Svelato il manifesto di "Palmanova The Game Fortress"


Romeo Toffanetti è l'autore del manifesto ufficiale della seconda edizione del festival dedicato alla creatività, al gioco e alla narrazione, denominato Palmanova The Game Fortress, organizzato dall'associazione NovaLudica. La manifestazione avrà un ampio spazio dedicato al fumetto e si terrà nell'affascinante città stellata di Palmanova (UD) dal 30 giugno al 2 luglio 2017. La prima edizione del 2015 ebbe un ampio successo di pubblico e le premesse per ottenere risultati ancora migliori ci sono tutte. Basta avere un po' di pazienza e consultare nei prossimi giorni il sito dell'associazione per conoscere quali saranno gli ospiti, i concerti, gli spettacoli e le mostre che faranno di Palmanova il centro del divertimento del Nord Est. 

lunedì 13 marzo 2017

Da Corto a Topo (Maltese)


Chi ha amato Una ballata del mare salato di Hugo Pratt non può lasciarsi sfuggire l'omaggio che Topolino gli ha dedicato a cinquanta anni dalla sua prima apparizione sulle pagine della rivista Stg. Kirk. Sul numero 3198, tuttora in edicola, del settimanale edito dalla Panini Comics si può leggere la seconda parte di Topo Maltese e una ballata del topo salato, la storia sceneggiata da Bruno Enna per i pennelli di Giorgio Cavazzano. Sono cinquanta anche gli anni che separano l'artista veneziano dalla sua prima esperienza di disegnatore per la Disneynon poteva esserci modo migliore per festeggiare questa importante ricorrenza. La coppia di autori restituisce in toto l'atmosfera della ballata originale di Pratt, accentuando ovviamente la parte umoristica presente nell'opera originale (vedi il dialetto veneziano parlato dai cannibali). Enna è rimasto molto fedele al fumetto prattiano, riproponendo spesso le inquandrature originali ritenute imprescindibili (a partire dala tavola inziale).

mercoledì 8 marzo 2017

Historica 53: Morte allo zar


Quest'anno ricorre il centenario della Rivoluzione d'Ottobre e immagino già il fiorire di pubblicazioni che ricorderanno l'evento più importante del Novecento. Historica, la pregevole collana a fumetti, edita da Mondadori, che racconta i grandi eventi storici e i suoi protagonisti attraverso dei lussuosi volumi cartonati a colori, ci offre nel numero 53 un antefatto importante all'Ottobre: l'assassinio del Governatore generale di Mosca Sergej Aleksandrovič Romanov, zio dello Zar Nicola II. In regia ritroviamo l'affiatata coppia costituita da Fabien Nury e Thierry Robin, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore dell'apprezzatissimo La morte di Stalin.
Il presente volume è un dittico di storie, una speculare dell'altra, dove il protagonista della prima è sullo sfondo della seconda e viceversa.

venerdì 3 marzo 2017

demokratia o dei rischi della democrazia diretta



Democrazia è un etimo derivante dal greco antico: démos (popolo) e kratos (potere), quindi potere del popolo. Dalla Atene di Pericle ai giorni nostri questa parola è stata declinata nella realtà in tante forme, più o meno fedeli all'etimo originale. Motoro Mase ne propone una versione particolare, oggi molto in voga: la democrazia diretta. Demokratia è un manga edito in Italia da Planet Manga in cinque volumi, dei quali ho letto il primo. Racconta una storia molto affascinante, in cui i protagonisti sono due giovani studenti di ingegneria, Iguma e Maezawa, e un androide, Mei, al quale la coppia ha dato, si può dire, la vita. Il primo è esperto di robotica, il secondo ha ideato un software rivoluzionario, chiamato demokratia, basato su un algoritmo che consente ad un gruppo di persone di prendere una decisione a maggioranza in modo più efficiente.

domenica 26 febbraio 2017

Miyazaki non molla


La notizia era nell'aria da un po' di tempo. Qualche giorno fa Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli, la ha confermata. Hayao Miyazaki è al lavoro nella stesura degli storyboard di un nuovo lungometraggio. Al suo ritiro, annunciato nel 2013, non avevo voluto credere. Non potevo accettare l'idea che l'autore di capolavori come Si alza il vento, La città incantata o La Principessa Mononoke avesse deciso di lasciare la propria matita lontana da un foglio di carta. A dir la verità Miyazaki aveva iniziato a lavorare su un cortometraggio da far proiettare all'interno del Museo del suo Studio Ghibli, una vecchia idea sorta ai tempi de La Principessa Mononoke e poi messa da parte. Ma è stata proprio questa storia, Boro il bruco, a dimostrarsi troppo importante per essere concentrata all'interno di un corto. Ed ecco quindi la decisione di farne un lungometraggio che verrà probabilmente proiettato nei cinema nel corso del 2019.
Il Regno dei Sogni e della Follia non si ferma.



sabato 25 febbraio 2017

"Gli Sterminatori" o del Tex di Gian Luigi Bonelli e Galep


Gli sterminatori, il quinto albo della collana dei Romanzi a fumetti di Tex, è un tributo al suo creatore grafico, Aurelio Galeppini, in arte Galep, a cent'anni dalla sua nascita. La Sergio Bonelli Editore dedica ad uno dei suoi autori imprescindibili un volume elegante e rifinito, così come lo sono stati i quattro albi che lo hanno preceduto in questa serie: formato alla francese, cartonato, a colori su carta di pregio. La differenza la fanno però gli autori della storia, ovvero i due creatori di quel personaggio che ha fatto la fortuna della casa editrice milanese. Gian Luigi Bonelli aveva scritto questa storia per i disegni di Galep quasi cinquant'anni fa e il suo editore, il figlio Sergio, la aveva dapprima destinata ad una nuova collana che non vide mai la luce. L'idea iniziale era quella di pubblicare le cinquantuno tavole di cui si compone l'avventura, in un formato alla francese, ma i tempi non erano ancora maturi per una simile soluzione editoriale. Così venne dirottata sulla serie regolare e i lettori la poterono apprezzare sul numero 134, uscito a dicembre del 1971. Oggi la ritroviamo nel formato che più le si addice e per il quale era stata concepita, impreziosita dalla raffinata colorazione di Oscar Celestini.

lunedì 20 febbraio 2017

"Lo scettro di Ottokar" o della volta in cui Tintin fermò Hitler


Ho approfittato dell'interessante iniziativa con la quale La Gazzetta dello Sport sta proponendo settimanalmente in edicola le avventure di Tintin, per affrontare la lettura del personaggio a fumetti che avevo incrociato solo nella mia infanzia, attraverso la sua riduzione in cartoni animati trasmessa dalla RAI negli anni 70 all'interno di Supergulp! Fumetti in TV. Ciascuno dei ventiquattro eleganti volumi cartonati, di cui si compone la nuova collana cronologica delle vicende di Tintin, è curato in collaborazione con Rizzoli Lizard ed è preceduto da un ricchissimo apparato redazionale, finora inedito in Italia. Ne fanno parte diverse rubriche che illustrano il periodo storico nel quale Hergé scrisse la storia, le fonti dell'opera, l'analisi dei dettagli, i segreti della creazione, i personaggi, protagonisti e comparse, e le prime pagine del Petit Vingtième, ovvero il supplemento per ragazzi del quotidiano belga Le Vingtième Siècle, su cui vennero pubblicate a puntate le prime otto avventure di Tintin.

sabato 18 febbraio 2017

Giacomo Pueroni (6 gennaio 1964 - 18 febbraio 2017)

























Quando se ne va per sempre una persona che hai conosciuto e stimato, ripensi inevitabilmente ai momenti che hai trascorso con lui. Fra le tante occasioni, io ricordo Giacomo Pueroni ospite dell'incontro Audace Bonelli a Trieste, un fiume di parole e di passione per la sua professione di disegnatore di fumetti. Il successo di Jonathan Steele e di Nathan Never è figlio anche del suo lavoro.
Ciao Jack, ti ricorderò sempre con affetto.

martedì 14 febbraio 2017

Le riviste di fumetto d'autore anni 80: fu vera gloria?


A Luca Lorenzon l'ardua risposta. Ci vediamo giovedì 16 febbraio, sempre presso la Sala Consiliare del Comune di Mariano del Friuli con il terzo ed ultimo appuntamento del ciclo di incontri che la Biblioteca Comunale ha dedicato al fumetto. Dopo il western e il manga, sarà di scena un modello editoriale che conobbe una breve ma intensa stagione nel panorama fumettistico italiano: le riviste d'autore.

sabato 11 febbraio 2017

Jiro Taniguchi è lassù, oltre la vetta degli dei


Oggi il mondo del fumetto internazionale piange uno dei suoi massimi maestri. Si è spento all'eta di 69 anni Jiro Taniguchi, autore di opere indimenticabili come La vetta degli dei, L'uomo che cammina, Furari, Ai tempi di papà e molte altre.



Quanti messaggi ci lascia la sensibilità unica e delicata di Taniguchi nei suoi manga? Tantissimi, bisogna leggere le sue storie per apprezzarli. Ne ho scelto uno da Furari che ho sempre trovato risonante dentro di me:
Camminare è il movimento più importante per l’essere umano. Siamo liberi di decidere il ritmo dei nostri passi, e di percepire tutto ciò che vediamo nella sua più intima verità.

martedì 7 febbraio 2017

Manga: il fumetto del Sol Levante


Giovedì 9 febbraio Stella Marega ripercorrerà le tappe storiche, stilistiche e di costume che hanno reso il manga quella forma d'arte attraverso la quale i lettori di tutto il mondo conoscono il Giappone. L'occasione è data da Manga: il fumetto del Sol Levante, secondo dei tre appuntamenti che la Biblioteca del Comune di Mariano del Friuli dedica al fumetto.
Ci vediamo alle 20:30 presso la Sala Consiliare. A questo link tutti i dettagli.

martedì 31 gennaio 2017

Strisce western all'italiana


La Biblioteca del Comune di Mariano del Friuli ha organizzato un ciclo di incontri dedicati al fumetto italiano e internazionale. Nel primo appuntamento presenterò tre personaggi del fumetto western all'italiana, Tex, Ken Parker e Magico Vento, analizzando le loro peculiarità, ciò che li unisce e ciò che li differenzia. Ci vediamo nella Sala Consiliare, giovedì 2 febbraio alle 20:30.
Nei due giovedì successivi sarà di scena il manga, a cura di Stella Marega, e le riviste d'autore a fumetti degli Anni 80, a cura di Luca Lorenzon, ma avremo modo di parlarne più diffusamente nei prossimi giorni.

lunedì 30 gennaio 2017

La La Land e la danza della vita


La La Land è un film sublime e leggiadro, emozionate e profondo. Un film meraviglioso, come non ne vedevo da molti anni. Non sono un appassionato di musical ma non importa perché La La Land è sì un musical ma va al di là del genere. È una storia deliziosa, con musiche soavi e coreografie perfette. Fin dalla prima scena, quando, da una lunga coda di auto ferme lungo una highway di Los Angeles, scendono i conducenti e si mettono a ballare e a cantare sotto il sole, sono rimasto senza fiato, tale era l'armonia nella danza e la soavità del canto.
E poi ci sono Ryan Gosling ed Emma Stone con le storie dei loro personaggi, il pianista jazz Sebastian e l'aspirante attrice ed autrice Mia, e la loro storia d'amore. E la loro grazia. Una successione continua di scene incantevoli, ovvero da farmi restare incantato davanati a tanta bravura di recitazione, di ballo e di canto. Damien Chazelle, l'autore e  regista, ha creato un'opera d'arte che ti trasmette la gioia di vivere, la voglia di cimentarti con la vita, di sognare ad occhi aperti e di trasformare i tuoi sogni in realtà. Ci è riuscito intrecciando i fili di una storia che parla a ciascuno di noi, che ci mette di fronte senza retorica ai nostri obiettivi, alle emozioni che proviamo quando cerchiamo di realizzarli e ci scontriamo con i nostri limiti, ai sentimenti che nutriamo verso la persona di cui ci innamoriamo.
La La Land rappresenta la danza della vita non solo quando vai a tempo con il partner, ma anche quando sbagli il passo e cadi a terra. Ma la musica continua e la scelta che hai di fronte è restare lì o riprovare ad alzarti e a ritrovare il ritmo.

giovedì 26 gennaio 2017

Manuele Fior copertinista di Mercurio Loi


Questa volta la Sergio Bonelli Editore sta facendo le cose in grande. È notizia di oggi che il copertinista della nuova serie Mercurio Loi, in partenza a maggio, sarà Manuele Fior. Un fuoriclasse per la casa editrice milanese, uno dei più importanti artisti del fumetto italiano capace di imporsi a livello internazionale quando vinse mel 2011 il premio come miglior fumetto al Festival di Angouleme con la sua opera Cinquemila chilometri al secondo. Alessandro Bilotta, creatore del personaggio, sta ancora saltando dalla gioia per un simile regalo: poter vantare Fior come il copertinista della propria serie è un fatto unico. Credo che la Bonelli questa volta non voglia correre rischi. Sta avviando una serie a tempo indeterminato, fatto ormai raro in via Buonarroti, e non vorrà certo ripetere le brutte esperienze delle due precedenti serie, Saguaro di Bruno Enna e Adam Wild di Gianfranco Manfredi, chiuse dopo la pubblicazione rispettivamente di 35 e 26 albi, a causa delle scarse vendite. Devo dire che il marketing a sostegno di quelle due collane fu davvero carente e che, per Saguaro, uno dei motivi di disaffezione del pubblico fu proprio la bassa qualità dei disegni. Una bella copertina non è certo garanzia di una buona storia e di buoni disegni, ma è evidente che rappresenta la vetrina dell'albo, il modo con il quale il fumetto si presenta al pubblico. E avere un disegno di Manuele Fior che ti fa l'occhiolino dagli scaffali dell'edicola significa partire già con un bel vantaggio.
La Bonelli sta dimostrando coraggio perché sfida il mercato con una serie ambientata in un preciso periodo storico del passato, la Roma papalina dei primi dell'Ottocento, ricca di intrighi e cospirazioni, avente come protagonista un erudito e freddo Sherlock Holmes all'italiana. Mercurio Loi ha già esordito nel ventottesmo albo della serie Le Storie, con una suggestiva storia disegnata da Matteo Mosca, raccogliendo molti consensi di critica e di pubblico. Tali consensi hanno convinto i responabili di via Buonarroti a mettere in cantiere la serie. Meritano tutti i miei applausi, perché non ci si può affidare soltanto alle aride stagioni di Orfani.

mercoledì 25 gennaio 2017

#365giornisenzagiulio


Sono trascorsi 365 giorni da quando Giulio Regeni veniva rapito al Cairo, torturato barbaramente per diversi giorni e poi ammazzato. La verità sulla sua morte è ancora lontana: i depistaggi del governo egiziano e la debole pressione diplomatica del governo italiano ne sono la causa. Il ricercatore friulano si stava occupando dei sindacati indipendenti egiziani, materia sensibile nel regime dittatoriale di Al Sisi, per il quale è comune la pratica delle sparizioni violente di persone indesiderate. I genitori di Giulio stanno conducendo da un anno con fermezza e dignità una battaglia che è sostenuta da Amnesty International e che ha un valore che va al di là del caso di Giulio, perché si applica a tutti gli innumerevoli casi di tortura e uccisione di oppositori che avvengono a tutte le latitudini da parte di uno stato autoritario.
Per continuare a pretendere "Verità per Giulio Regeni", Amnesty ha organizzato per oggi, 25 gennaio 2017, una manifestazione nazionale a Roma. Parallelamente in molte città italiane, tra cui il paese di Fiumicello di cui Giulio è originario, sono previste manifestazioni e fiaccolate che prenderanno il via alle 19:41, l'ora in cui Giulio spedì un anno fa l'ultimo sms alla fidanzata.
La lotta per conoscere la verità sulla sparizione, la tortura e la morte di Giulio Regeni appartiene a tutti i cittadini liberi del mondo.

  

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