venerdì 24 maggio 2013

Waiting for the Boss (VII) - Nebraska

L'importanza di Nebraska è senza dubbio più letteraria che musicale: segna infatti quella maturazione nella scrittura dei testi che aveva avuto timida origine in The river, abbandonando temi e situazioni tra l'epico e il romantico, per andarsi a scontrare con i drammi privi di lieto fine che troppo spesso la vita riserva. In termini strettamente musicali, è già stato osservato che in realtà i brani del disco non siano veri e propri pezzi folk, ma canzoni rock ridotte all'osso. Se si vuole, e Springsteen lo voleva fortemente, che l'ascoltatore si concentri sulla tragedia di Starkweather o partecipi al tormento di Joe Roberts non si possono arricchire queste storie con riffs da hit parade e grandi assoli di sax o chitarra: il loro dramma va percepito con attenzione e, nel caso, con angoscia. Nebraska rimane in ogni caso il più grande atto di sincerità e di rispetto del pubblico che un artista popolare abbia mai avuto il coraggio di fare.
Luca Raimondo, Soundcheck: Nebraska, in "Follow That Dream", giugno 1991 

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